martedì 3 giugno 2014

Giunte Comunali nei Comuni fino a 3.000 abitanti... attenzione alle pari opportunità

Un veloce aggiornamento, per segnalare una cosa che in un primo momento mi era sfuggita. La legge 56/2014, nello stabilire il numero dei consiglieri comunali nei comuni fino a 3.000 abitanti (10) ha fissato il numero degli assessori in 2 per quelli fino a 1.000 abitanti (dove la Giunta non c'era più), mentre restano 2 gli assessori nei comuni da 1.001 a 3.000 abitanti. Può trarre in inganno la disposizione successiva, che dice che nei comuni con oltre 3.000 "nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico". 
Infatti ciò potrebbe far dimenticare la modifica già apportata dalla legge 215/2012 all'art. 46 del TUEL: Il sindaco ... nomina...., nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della giunta,...
Ergo, se non ho capito male, comunque nei Comuni fino a 3.000 abitanti la Giunta è composta o da 2 donne e 1 uomo o da 2 uomini e 1 donna....
La Circolare del Ministero sulla legge 56 reca qualche conforto interpretativo: ad esempio dice che il Sindaco è soggetto utile per stabilire la presenza di uno dei due sessi in Giunta. Dice che - in caso di impossibilità a garantire la presenza di entrambi i sessi - ciò può essere motivato e ci vuole una previa istruttoria.
Un caso potrebbe essere quello di alcuni consiglieri comunali eletti ad esempio di sesso femminile e della indisponibilità di esse ad essere nominate in Giunta, in un Comune dove lo statuto non preveda l'assessore esterno. Potrebbe essere necessario almeno acquisire la Loro dichiarazione esplicita che non intendano accettare l'incarico di assessore, per rendere eventualmente legittimo l'atto di nomina da parte del Sindaco di una giunta composta solo di maschi.

lunedì 27 gennaio 2014

Piano di prevenzione della corruzione

Se per qualcuno potesse essere utile, pubblico la mia proposta di piano anticorruzione, rimodulata da diversi materiali reperiti.
Il vero punto sta nel far partire un discorso di formazione, condivisione e prevenzione come cultura all'interno dell'Amministrazione. E questo non si fa soltanto con la carta.
PIANO ANTICORRUZIONE ENTE MEDIO-PICCOLO

mercoledì 15 gennaio 2014

Prove di slides per leggere e provare a capire la legge di stabilità 2014, disposizioni per i Comuni

Dopo un lungo silenzio, pubblico di seguito il link di due presentazioni, che utilizzerò con chi lavora insieme a me, per impostare il lavoro sui cambiamenti 2014 della legge di stabilità, norme per i Comuni e, in particolare tributi locali.
Sono fin d'ora grato a chi mi segnalasse errori o migliorie.
La parte relativa ai conti "presunti" del Fondo di solidarietà comunale rappresenta ancora abbastanza un arcano...
PRESENTAZIONE PARTE PRIMA
PRESENTAZIONE PARTE SECONDA

mercoledì 21 agosto 2013

E' morto il fax?


Dal decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, coordinato con la legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98, pubblicata il 20 agosto e in vigore dal 21 agosto 2013 (oggi).
Fra le novità, circa l’uso del fax tra pubbliche amministrazioni:
1) Art. 14 Misure per favorire la diffusione del domicilio digitale
c. 1-bis. All'articolo 47, comma 2, lettera c), del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dopo le parole: "di cui all'articolo 71" sono inserite le seguenti: ". E' in ogni caso esclusa la trasmissione di documenti a mezzo fax".
c. 1-ter. All'articolo 43 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il comma 3 e' sostituito dal seguente: "3. L'amministrazione procedente opera l'acquisizione d'ufficio, ai sensi del precedente comma, esclusivamente per via telematica.
Le due norme modificate diventano:
Art. 47. Dlgs 82/2005  Trasmissione dei documenti attraverso la posta elettronica tra le pubbliche amministrazioni
1.  Le comunicazioni di documenti tra le pubbliche amministrazioni avvengono mediante l'utilizzo della posta elettronica o in cooperazione applicativa[1]; esse sono valide ai fini del procedimento amministrativo una volta che ne sia verificata la provenienza. 
1-bis.  L'inosservanza della disposizione di cui al comma 1, ferma restando l'eventuale responsabilità per danno erariale, comporta responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare. 
2.  Ai fini della verifica della provenienza le comunicazioni sono valide se:
a)  sono sottoscritte con firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata;
b)  ovvero sono dotate di segnatura di protocollo di cui all'articolo 55 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; 
c)  ovvero è comunque possibile accertarne altrimenti la provenienza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente o dalle regole tecniche di cui all'articolo 71. E' in ogni caso esclusa la trasmissione di documenti a mezzo fax.
d)  ovvero trasmesse attraverso sistemi di posta elettronica certificata di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68.
Articolo 43 DPR 445/2000  Accertamenti d'ufficio
1.  Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d'ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47, nonché tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall'interessato. (L)
2.  Fermo restando il divieto di accesso a dati diversi da quelli di cui è necessario acquisire la certezza o verificare l'esattezza, si considera operata per finalità di rilevante interesse pubblico, ai fini di quanto previsto dal decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, la consultazione diretta, da parte di una pubblica amministrazione o di un gestore di pubblico servizio, degli archivi dell'amministrazione certificante, finalizzata all'accertamento d'ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive presentate dai cittadini. Per l'accesso diretto ai propri archivi l'amministrazione certificante rilascia all'amministrazione procedente apposita autorizzazione in cui vengono indicati i limiti e le condizioni di accesso volti ad assicurare la riservatezza dei dati personali ai sensi della normativa vigente. (L)
"3. L'amministrazione procedente opera l'acquisizione d'ufficio, ai sensi del precedente comma, esclusivamente per via telematica. (prima era: Quando l'amministrazione procedente opera l'acquisizione d'ufficio ai sensi del precedente comma, può procedere anche per fax e via telematica)-
Rimane in vigore il comma 6 di questo articolo 43, che dice:
6. I documenti trasmessi da chiunque ad una pubblica amministrazione tramite fax, o con altro mezzo telematico o informatico idoneo ad accertarne la fonte di provenienza, soddisfano il requisito della forma scritta e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale.
Riflessioni:
1)    A mio avviso, stante la manifesta incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti (art. 15 delle Preleggi, abrogazione tacita) NON è più possibile accertare la provenienza e quindi acquisire validamente alcun documento tramite FAX da una Pubblica Amministrazione, né acquisirlo in sede di accertamenti d’ufficio;
2)    E’ invece ancora possibile farlo Da e Verso soggetti Privati (in virtù del comma 6 dell’art. 43, che è rimasto in vigore).
Ergo, dalle disposizioni di cui sopra, modificate, dedurrei che la trasmissione di documenti tra il ns. Comune e altre Pubbliche Amministrazioni, possa da oggi in poi avvenire e sia valida solo:
1)    Con posta elettronica semplice, a condizione che il documento sia firmato digitalmente o altra firma elettronica, oppure abbia la “segnatura di protocollo” (banalmente, la carta intestata e numero e data di protocollo)
2)    Con posta elettronica certificata, anche per documenti non firmati digitalmente
3)    Mediante consultazione diretta degli archivi dell’altra Amministrazione.
In teoria avrei qualche dubbio persino per la Posta cartacea, che è vero che non è esclusa com’è ora scritto per il fax, ma non è nemmeno prevista nell’art. 47. A buonsenso direi che hanno ragione di esistere trasmissioni postali di documenti o fascicoli voluminosi, ma le semplici richieste di atti, comunicazioni, lettere, trascrizioni, etc. dovrebbero viaggiare solo più tramite Mail, pena la solita “responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare”. Questo anche per rispondere in modo concreto alle norme che impongono revisioni di spesa e risparmi nella attività corrente delle pubbliche amministrazioni.
Infine, concretamente, cosa ne direste se da oggi NON protocollassimo più in arrivo nessun FAX da Pubbliche Amministrazioni e scrivessimo loro (via mail, è ovvio) che aspettiamo la trasmissione elettronica?



[1] Con cooperazione applicativa si intende: la capacità di uno o più sistemi informativi di avvalersi, ciascuno nella propria logica applicativa, dell’interscambio automatico di informazioni con gli altri sistemi.

mercoledì 14 agosto 2013

Qualche modello per i controlli interni...

Dopo parecchio tempo, profittando del rallentamento estivo, pubblico qualche modello che potrebbe esserci utile per fare in modo rapido e preciso i controlli interni successivi.

Comune di 
Modulistica – Piano annuale 2013
Introduzione
Questo documento viene redatto dal Segretario Generale, incaricato dal Regolamento approvato dal C.C. con atto n. __ del __________ (in seguito il regolamento) e dall’art. 147 e seguenti del TUEL 267/2000 della direzione del sistema dei controlli interni dell’Ente.
Comprende un breve manuale che riassume regole e procedure, la modulistica da utilizzare, il Piano dei controlli in sede di prima attuazione per il 2013, anno d’avvio per il quale sono previste almeno due sessioni di controllo.
Manuale del controllo interno successivo di regolarità amministrativa e contabile
L’Organo che svolge il controllo secondo l’art. ___ del regolamento è il Segretario comunale. Nel caso in cui questi gestisca, il Sindaco incaricherà un altro Segretario della zona per questi atti.
Gli artt. 8 e 9 del regolamento illustrano gli altri principi (imparzialità, tempestività, trasparenza, condivisione, standardizzazione) che ispirano il controllo, e le finalità cui deve tendere (monitoraggio e migliore qualità di procedure e atti, standardizzazione di procedure, sollecito dell’autotutela, coordinamento dell’Ente).
A regime il controllo successivo si svolgerà per trimestri solari, di norma entro il mese seguente. Nel primo anno si svolge una volta entro il 15 ottobre 2013, per gli atti assunti dal 1° febbraio al 30 settembre, e una volta entro il 31 gennaio 2014 per gli atti assunti dal 1° ottobre al 31 dicembre.
Cosa si controlla:
1)      Determinazioni di spesa
2)      Contratti
1)      Altri atti amministrativi dell’Ente, tra cui ordinativi in economia, decreti, ordinanze, provvedimenti autorizzativi e concessori di diversa natura (e anche ad esempio accertamenti tributari, provvedimenti sanzionatori,  autotutele, liquidazioni, altri accertamenti d’entrata etc.). In sede di conferenza dei Responsabili si stabilisce il catalogo più preciso degli atti da verificare.

Come si controlla:
1)      La scelta degli atti avviene per campione, a sorte. Tutte le aree organizzative devono essere coinvolte; se possibile, si valuterà almeno un intero procedimento per ciascuna area in occasione di ciascun controllo;
2)      La regolarità del procedimento e il rispetto delle norme sono verificati in base agli 8 parametri di cui all’allegato modulo. La valutazione può essere: 3 (Conforme), 2 (Sostanzialmente conforme ma con rilievi di miglioramento), 1 (Non conforme). Il punteggio fornisce un indice medio di conformità.
Piano dei controlli
Il Piano annuale sarà stabilito dal Segretario generale entro gennaio. Per il primo anno, viene presentato e concordato con i Responsabili d’Area, a partire dal presente documento.
Secondo il regolamento deve venire controllato almeno il 10% delle determinazioni di impegno di spesa e dei contratti di importo superiore a 5.000 euro, per ciascuna area, oltre ad un ragionevole numero degli altri atti amministrativi, se possibile pari al 5% per ogni categoria individuata.
Il Segretario sorteggia insieme ai Responsabili gli atti da controllare, chiede alle Aree di rendere disponibile la documentazione e si aggiorna per l’esame.
Documento finale

Per consentire la relazione semestrale ed annuale di cui all’art. 13 del Regolamento, ciascuna sessione di controllo si conclude con un verbale riassuntivo e l’allegazione delle singole schede di verifica come da modello allegato.

IL MODELLO DI SCHEDA potrebbe essere:

Controllo successivo di regolarità amministrativa e contabile
Numero 1
Data 01/08/2013
Tipo Atto: Determinazione Numero: 10 del 31/07/2013
Oggetto: Autorizzazione lavoro straordinario Importo: € 3.000,00
Area: Amministrativa
Tipologia: Altro
Indicatori di legittimità, di qualità e coerenza con gli obiettivi
3,2,1 (*)
RISPONDENZA A NORME E REGOLAMENTI: l’atto rispetta le norme comunitarie, statali, regionali e i regolamenti
3
TRASPARENZA: l’atto in esame è pubblicato secondo le disposizioni che lo riguardano, all’Albo e sul Sito comunale
3
PRIVACY: i dati personali e sensibili sono trattati correttamente
3
PROCEDIMENTO: il procedimento è corretto
3
RISPONDENZA A NORME INTERNE: l’atto è conforme alle circolari e direttive interne dell’ente
3
QUALITA’ DELL’ATTO: è comprensibile e adeguatamente motivato, il dispositivo è chiaro e coerente con la premessa
3
AFFIDABILITA’: i richiami sono corretti, la documentazione è completa e conservata, i tempi sono adeguati in rapporto alla complessità del procedimento
3
COERENZA CON GLI OBIETTIVI: conforme al Programma di mandato, alla RPP/Bilancio, PEG e Performance
2
Indice medio di conformità
2,875

Osservazioni, anche per il caso in cui siano attribuiti punteggi inferiori a 3


Il modello può essere integrato con una stampa unione con un database excel o simili, dove siano importabili i dati degli atti da controllare.

Come sempre graditi i suggerimenti :-)